Papaveri rossi

EMILIANO PICCIOLO

Papaveri rossi

EMILIANO PICCIOLO

Una storia semplice nella goldenhour. [aside position=”absolute”]Nel Salento, in questo periodo, è facile incontrare campi di papaveri, alberi in fiore e verde a perdita d’occhio. Poi arriva la siccità.[/aside]

Andiamo veloci sulla provinciale, voliamo sull’asfalto verso il punto migliore per goderci il tramonto di un martedì qualsiasi, quando sulla destra colgo una macchia rossa nell’unico punto in cui gli uliveti sono meno folti.  Accosto al volo, tanto da spaventarla, le dico di guardare il campo ormai alle sue spalle, le si illuminano gli occhi e mi sorride.
Scendiamo, prendo la Sony A7R2 con l’ormai inseparabile Sigma 35mm Art e ci tuffiamo in quel mare rosso. Il sole sta calando e la luce è perfetta, oro quasi, i papaveri sono alti, mi abbasso un po’ e scatto: tempo veloce e diaframma aperto quasi al massimo per averla bene a fuoco e il resto fa da contorno, si mescola senza profondità. Guardo le foto nel display, respiro a pieni polmoni e sorrido.
Torniamo in auto per proseguire verso il tramonto, la sua mano sulla mia.

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